Una grande notizia ha coinvolto la città di Cosenza, che ha tagliato il traguardo del quinto posto nel 25esimo rapporto “Ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia”, realizzato su numerosi dati raccolti nel 2017.
L’indagine condotta da Legambiente si è basata su 7 parametri raggruppati in 5 macroaree (aria, acqua, rifiuti, trasporti, ambiente, energia), i cui risultati hanno permesso di stilare una classifica con la lista delle città più virtuose. A fronte di un ipotetico punteggio di 100, che spetterebbe a un capoluogo in grado di rispettare tutti i limiti di legge e di garantire una buona qualità ambientale per ognuno degli indicatori considerati, Legambiente ha analizzato attentamente tutti i dati portando la città di Cosenza al quinto posto nella classifica, subito dopo Mantova, Parma, Bolzano e Trento.
Uno dei valori importanti che hanno permesso il raggiungimento di questo traguardo è stato proprio quello della raccolta differenziata, sapientemente portata avanti a Cosenza da Ecologia Oggi, l’azienda leader del settore, presieduta da Eugenio Guarascio, un imprenditore da sempre attento alla tutela ambientale.
Non a caso proprio il Presidente Guarascio recentemente ha parlato dell’argomento, sottolineando come “Riciclare sia possibile e utile all’ambiente. Anche gli scarti alimentari, per esempio, anziché conferirli in discarica possiamo trasformarli e riciclarli per farne concime per l’agricoltura, creando così un sistema a circuito chiuso del e nel territorio, al fine da non sprecare più nulla. Un aiuto, questo, anche al senso civico di avere ordine, dove gli scarti non sono più visti come un rifiuto ma come preziose materie prime: ciò rappresenta per il paesaggio, la città e il territorio un ordine necessario per attirare turismo. Il turista ha bisogno di ambienti non inquinati: un rifiuto abbandonato per giorni provoca problemi alla città”.
Non solo rispetto ambientale ma anche rilancio economico, sociale e turistico per la città. Questi i traguardi perseguiti da Ecologia Oggi che, secondo i recenti dati di Legambiente, stanno dando i suoi frutti per il bene di tutta la comunità.

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