“La notizia della sospensione delle attività ambulatoriali del reparto di ginecologia dell’ospedale di Lamezia Terme, dimostra ancora una volta la necessità di porre all’attenzione della politica regionale e non solo, l’emergenza Lamezia. Non è possibile pensare di mantenere una struttura del genere, che serve un bacino di utenza di oltre 145mila cittadini, in siffatte condizioni di precarietà. Cosa aspetta il commissario alla sanità ad intervenire? Quali impegni, al di là delle parole, intendono assumere i candidati lametini alla Regione? E L’Asp commissariata cosa fa? Non è più tempo di promesse. I cittadini di Lamezia e dell’hinterland hanno bisogno di risposte concrete e non di vuoti proclami. Anche il Consiglio comunale di Lamezia Terme nella sua sua interezza deve far sentire la propria voce. La sanità rappresenta un bene di tutti e nessuno deve specularci. Il nostro ospedale è situato nell’area centrale della Calabria ed ha bisogno di una sua autonomia perché una realtà così grande e complessa, con all’interno tra l’altro, il Centro regionale di neurogenetica, non può e non deve essere mortificata ogni giorno”

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